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Barrichello si cura con l'ossigeno - ozonoterapia
Pasquale Gravina (capitano Nazionale Pallavolo) è soddisfatto dell'ossigeno - ozonoerapia
Anche l'uomo produce ozono per difendersi
L'ossigeno - ozonoterapia ammessa fra le prestazioni specialistiche ambulatoriali
La Regina Madre scaccia la vecchiaia con l'ossigeno - ozonoterapia
Mannini rischia l'operazione, ma guarisce grazie all'ossigeno - ozonoterapia
Sentenza TAR LAZIO del 13/03/03

 

 

SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO DEL 13/03/2003.
è USCITA LA SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO CHE SI è PRONUNCIATO DOPO IL RICORSO DELLA ASOO. DETTA SENTENZA IN SOSTANZA RIBADISCE LA PRECEDENTE DEL '96 CON IN PIù LA POSSIBILITà DI SPERIMENTARE L' OZONOTERAPIA ANCHE PRESSO GLI AMBULATORI PRIVATI purché ABBIANO LE CARATTERISTICHE PREVISTE DAL D.M. DEL 27 APRILE 1992. 

ORDINANZA TAR LAZIO

Del 13/03/2003

 "Considerato che il pregiudizio lamentato dalla parte ricorrente non presenta carattere di gravità e irreparabilità pertanto da quanto emerge dalla memoria dell’Avvocatura, l’attività di sperimentazione in materia non richiede la previa autorizzazione e può essere effettuata  anche negli ambulatori privati in possesso delle caratteristiche previste dal D.M. 27 aprile 1992."

 

 

RUBENS BARRICHELLO, SOFFERENTE PER DOLORI ALLA SCHIENA, SI STA SOTTOPONENDO A TRATTAMENTI DI OZONOTERAPIA.

Gazzetta dello Sport

giovedì 20 febbraio 2003

- pag. 27 -

 

 

IL CAPITANO DELLA NAZIONALE DI PALLAVOLO, PASQUALE GRAVINA, E' MOLTO SODDISFATTO DELL'OZONOTERAPIA  

 

 

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Da "Libero" di domenica 02 Marzo 2003
IL GAS UCCIDE MOLTI BATTERI, VIRUS. LA RIVOLUZIONARIA SCOPERTA IN USA.

Anche l'uomo, come la Terra produce ozono per difendersi.

di ROBERTO MANZOCCO

L'ozono è anche sottoprodotto delle attività industriali umane, e finisce nell'atmosfera sotto forma di smog.
Ma ora un team dello Scripps, diretto dal professor Richard Lerner, ha scoperto, dopo un lungo e attento studio, che questo gas viene prodotto anche dal corpo umano, e più precisamente come parte di un meccanismo di difesa contro gli assalti dei batteri e dei microrganismi.

Sembra infatti (ma non è ancora del tutto chiaro come) che l'ozono venga prodotto durante un processo che coinvolge cellule immunitarie umane chiamate neutrofili e proteine prodotte dal nostro sistema immunitario, cioè anticorpi.
Secondo i ricercatori Usa la presenza di questo gas nel corpo umano potrebbe essere collegata a reazioni immunitarie di cui tutti prima o dopo hanno fatto esperienza, e cioè le infiammazioni.

Non solo, ma da un punto di vista applicativo potrebbero esserci delle conseguenze anche nello studio e nel trattamento di malattie di tipo infiammatorio.

Due anni fa Lerner e i suoi colleghi dimostrano che gli anticorpi sono in grado di produrre ozono quando vengono esposti a una forma reattiva di ossigeno. E l'anno scorso sempre gli stessi studiosi hanno notato che le sostanze ossidanti (e l'ozono lo è) prodotte dagli anticorpi in coltura erano in grado di uccidere i batteri bucando la loro membrana cellulare.

Quest'ultima verifica ha ribaltato il modo in cui si concepivano gli anticorpi da cento anni in qua: fino ad ora infatti era scontato che gli anticorpi avessero solo la funzione di rintracciare agenti patogeni e condurre da loro le cellule immunitarie, senza entrare direttamnete nella mischia.

E ora invece Larner dimostra come gli anticorpi producono ozono anche nell'organismo umano interagendo con i neutrofili, la cui reazione immunitaria viene rafforzata proprio grazie all'ozono. Pare infatti che i neutrofili spediscano l'ossigeno agli anticorpi, e questi glielo restituiscono come ozono, rafforzando le capacità ossidanti di queste cellule immunitarie.

Lo studio, pubblicato sull'ultimo numero del "Proceedings of the National Academy of Sciences", solleva molti nuovi interrogativi, non solo sul ruolo dell'ozono nell'organismo, ma anche sulle ricadute che ci possono essere nel campo delle terapie

 

 

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L'ossigeno-ozono terapia ammessa fra le prestazioni specialistiche ambulatoriali in Lombardia

La Regione Lombardia si è mossa per prima per favorire l'accesso, attraverso prestazioni convenzionate, a una terapia comprovata da un'ampia casistica e che dà ottimi riscontri per un elevato numero di patologie attinenti il microcircolo e le insufficienze arteriose.

Si tratta dell'ossigeno-ozono terapia che combina i benefici dell'ossigeno (miglioramento della quantità di ossigeno nei tessuti cutanei ulcerati, stimolazione dei vasi capillari e aumento dell'irrorazione nei tessuti) con quelli dell'ozono (che ha proprietà antibatterica e fungicida).

La terapia è di semplice e breve (mediamente 10 minuti) applicazione a livello locale sui tessuti cutanei ulcerati. Avviene attraverso campane di vetro o sacchetti dentro cui si insuffla la miscela ossigeno-ozono. Il protocollo di cura rende la metodica sicura.

Fra le patologie curate da questa terapia vi sono le piaghe da decubito, molto frequenti in pazienti con malattie croniche costretti a letto per lunghissime degenze, e le ulcere diabetiche.

In entrambi i casi la rilevanza sociale della terapia è molto importante data la frequenza di queste patologie che colpiscono in particolare anziani.

La prestazione è ambulatoriale e gratuita dietro presentazione della richiesta del medico di base.

Bergamo è stata la prima città della Lombardia a far beneficiare di questa opportunità i suoi cittadini. La terapia viene praticata in due sedi: il Centro Medico Radiologico Fisioterapico e il  Centro Radiologico S. Marco.

Le piaghe da decubito: miglioramento e guarigione sicura prospettiva per le lungo degenze

L'ossigeno-ozono terapia combina i benefici dell'ossigeno (miglioramento della quantità di ossigeno nei tessuti cutanei ulcerati, stimolazione dei vasi capillari e aumento dell'irrorazione nei tessuti) con quelli dell'ozono (che ha proprietà antibatterica e fungicida).

Fra le patologie curate da questa terapia vi sono le piaghe da decubito, molto frequenti in pazienti con malattie croniche costretti a letto per lunghissime degenze.

Il trattamento ha una metodica semplice: l'applicazione del gas avviene direttamente sui tessuti cutanei ulcerati. La miscela ossigeno-ozono è introdotta in sacchetti (che formano una sorta di campana) posti sopra la superficie cutanea da trattare.

La cute viene inumidita con acqua distillata in modo da favorire l'azione battericida dell'ozono. In 2/3 sedute settimanali, di circa 10 minuti ciascuna, è possibile ottenere la completa riepitelizzazione e poi la cicatrizzazione delle parti ulcerate.

La cura non ha praticamente controindicazioni.

Un gran numero di pazienti, soprattutto anziani costretti a letto per lunghi periodi, potrebbe trarre grande giovamento da questa cura.

 

 

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La regina madre scaccia la vecchiaia con l'ozonoterapia

Londra. Il segreto della regina madre d'Inghilterra per combattere la vecchiaia? L'ozonoterapia. Il tabloid britannico Sunday Mirror ha scritto ieri che la madre di Elisabetta II segue questa cura per contrastare gli effetti dell'età avanzata. A 100 anni suonati, la regina madre si sottopone a regolari iniezioni di ozono che, secondo alcuni medici, depura il sangue dalle tossine e ringiovanisce l'organismo. Un portavoce dell'anziana signora non ha voluto commentare le indiscrezioni, ma sembra che sia stata la diretta interessata a rivelare ad alcuni amici che si sottopone  a questo trattamento. In passato, ricorda il Sunday Mirror, il principe Carlo aveva incoraggiato la nonna ad usare la medicina alternativa per rimanere in forma. ( Pubblicato su " Il Giornale " 14/05/2001  pag.15)

 

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