OSTEOMIELITE POST-ESTRATTIVA TRATTATA CON OZONOTERAPIA

(Dr A.   SCUCCIMARRA)

 

S.R., di anni 74,   un anno prima  era stato sottoposto ad estrazione di un molare inferiore destro.  Tale intervento si complicava con una osteomielite di entità tale da costringere il paziente a sottoporsi a diverse terapie tra cui  la camera iperbarica. Egli però doveva interrompere tale trattamento perché colto da infarto del  miocardio.  La situazione sembrava piuttosto seria in quanto il paziente lamentava una sintomatologia  ingravescente  data da dolori lancinanti alla mandibola erosa dal processo osteomielitico.  Tale processo patologico aveva causato una  grossa area osteolitica mandibolare (Fig.1) che aveva indebolito l’osso a tal punto da richiedere, una volta guarita l’osteomielite, un intervento di chirurgia maxillo - facciale.  Tale intervento presentava d’altro canto un elevato rischio perché il paziente era coronaropatico.

   Fig. 1

Sembrava che il paziente fosse entrato in un circolo vizioso senza nessuna possibilità di uscirne. Come estremo tentativo veniva consigliato dal suo medico curante di sottoporsi ad Ozonoterapia.

Il  ciclo veniva effettuato con una serie di 10 sedute, consistenti in una semplice iniezione di 3cc di Ozono a 20microgr./ml  fatta con ago 27G di 20mm alla superficie dell’osso mandibolare.

Dopo 6 sedute spariva il dolore e ad una RMN dopo 1 mese dalla fine del trattamento si aveva un quadro incredibile in cui oltre alla guarigione dell’osteomielite si  assisteva ad una così consistente  formazione di osso da rendere superfluo l’intervento di  chirurgia maxillo - facciale (Fig. 2).

    Fig. 2

   

 

 

 

                                            Dr. Antonio Scuccimarra