L’OZONOTERAPIA NELLA PSORIASI

(Dr Antonio Scuccimarra)

 

La Psoriasi è una dermatosi di vasta diffusione nella popolazione mondiale, caratterizzata da manifestazioni cutanee date dalla combinazione di due lesioni elementari:

Ø      L’ipercheratosi

Ø      L’eritema.

 La Psoriasi è una malattia di origine polifattoriale: fattori genetici, ambientali, metabolici, immunitari. Patogeneticamente vi sarebbero alla base:

Ø      Un aumento di proliferazione dei cheratinociti

Ø      Un aumento delle papille dermiche

Ø      Un aumento degli spazi intercellulari.

 La durata della malattia è cronica, indefinita, con periodi di remissione mai completa e periodi di riesacerbazione capricciosi indotti da vari fattori scatenanti.

 La malattia può colpire qualsiasi distretto cutaneo, talora le mucose e le articolazioni.

 

TRATTAMENTO DELLA PSORIASI CON OSSIGENO-OZONO

Ho cominciato a trattare le Psoriasi in quanto OZONOTERAPEUTA e perché contattato da pazienti disperati, affetti da forme di psoriasi cosiddetta universale e/o inveterata. Questi pazienti avevano provato tutte le terapie e tutte avevano fallito. Alcune erano risultate ripugnanti per l’odore (catrame) e poco efficaci, altre avevano creato problemi ad altri apparati (PUVA, Methotrexate, corticosteroidi) e non avevano avuto un effetto duraturo.

I pazienti erano disperati perché, specie quelli colpiti dal male in parti esposte, sentivano un tremendo disagio nei rapporti sociali: “ si sentono osservati con senso di compassione e tenuti a distanza”.

I pazienti sono stati trattati da me con un ciclo di Ozonoterapia consistente in:

Ø      Infiltrazioni locali, meglio intradermiche, a 7-10 mg/ml di ozono con ago 27G, 4mm.

Ø      Applicazione di crema all’ozono sulle aree colpite, su cui veniva “soffiato” ozono a 30 mg/ml  e l’area subito ricoperta da pellicola plastica.

Ø      Alcuni pazienti sono stati trattati con PAET (visto che da taluni vengono invocate concause immunitarie), altri no: ci è parsa comunque ininfluente.

Ø      Non abbiamo praticato la GAET.

Ø      È importante che il paziente sia tranquillo e fiducioso durante il ciclo, segua una dieta leggera e stia lontano da sostanze tossiche o, meglio ancora, segua una terapia disintossicante omeopatica.

Abbiamo notato una maggiore efficacia con creme fatte con olio di oliva spremuto a freddo rispetto a quelle fatte con altri oli.

Il problema più grosso con l’ozonoterapia è stata la durata della cura!

La cura dura, infatti, diversi mesi: da 3 ad 8, secondo l’estensione della malattia. Purtroppo alcuni pazienti ci hanno abbandonato prima di completare il ciclo, con l’idea che NULLA POTRA’ GUARIRE IL LORO MALE. Alcuni pazienti hanno fatto ricorso di nuovo ai corticosteroidi che sono il rimedio più pericoloso perché li “segna a vita”, portandoli ad un incredibile aumento dell’eritema e talora alla gravissima Psoriasi eritrodermica. Anch' io, a volte, sono stato preso da sconforto nel non vedere quelle maledette macchie impallidire, nonostante i successi ottenuti in casi precedenti.

Quelli che hanno avuto costanza sono stati però premiati come si può vedere nelle immagini dappresso riportate con, a SINISTRA, il paziente prima della cura, a DESTRA, lo stesso paziente dopo la cura.

 I CASO

     

 

  II CASO

   

 

 III CASO

 

 

Nella Psoriasi l’Ossigeno-Ozonoterapia ha mostrato la sua efficacia e quel che è più importante la durata dei benefici ma probabilmente la tecnica di effettuazione di tale terapia va affinata soprattutto per accelerare i tempi e per riuscire a curare quelle forme eritematose incredibilmente tenaci.