IL TRATTAMENTO DISCOSAN
Le molte terapie proposte finora - sia mediche, sia fisiche o manipolative - sono aspecifiche per la guarigione della Deformazione Discale Posteriore e agiscono sul sintomo e non sulla patologia. La terapia chirurgica sia chiusa che aperta - poco indicata nelle lombalgie - è comunque distruttiva o causa severe alterazioni della struttura discale con le già accennate ripercussioni biomeccaniche.
Il trattamento DISCOSAN è invece: specifico per la patologia da DDP, non è sintomatico, non è invasivo, non è "conservativo" in quanto agisce biologicamente procurando un cambiamento migliorativo al disco.
MATERIALI: un apparato erogatore della miscela Ossigeno - Ozono nella quantità e concentrazione necessaria.
METODO STANDARD: per ogni seduta di trattamento si praticano 2 iniezioni, simmetriche, nel muscolo paravertebrale all'altezza dello spazio interessato dalla DDP; il numero di sedute varia da un minimo di 8 in su ; le prime 6 - 8 si eseguono 2 volte per settimana ; poi si prosegue con una seduta per settimana; il numero massimo di sedute non è determinabile a priori ma è funzione sia della gravità sintomatologica sia della reattività individuale alla terapia; ciò è possibile per la pressoché assoluta innocuità del trattamento; nel caso in cui il paziente non sia già guarito, intorno alla ventesima seduta si può fare un intervallo di 3 o 4 settimane.
Data l’innocuità del trattamento, si può anche proseguire ininterrottamente fino alla scomparsa dei sintomi con una frequenza mono o bisettimanale.
La miscela penetra nel canale vertebrale attraverso i sepimenti intermuscolari ed i forami di coniugazione, e ciò è stato dimostrato con delle TC seriate nel tempo: ciò succede talvolta anche molto rapidamente, normalmente nell'arco di tre o quattro minuti e talvolta più lentamente.
CASISTICA
Sono stati ormai curati più di 10.000 DDP (di cui il 10% circa cervicali); vi è un uguale numero di pazienti maschili e femminili, mentre la distribuzione dell'età segue una curva gaussiana.

La guarigione clinica è avvenuta nel 90% dei casi di cui circa il 35% già operati una o più volte. Nel 75% dei casi guariti clinicamente vi è anche un riscontro nelle immagini. Le recidive sono inferiori al 2% (per recidive intendendo non solo quelle nel medesimo spazio ma anche quelle nella stessa regione anatomica della DDP trattata) in un arco di tempo di 12 anni. Sia la distribuzione delle guarigioni sia quella degli insuccessi è perfettamente casuale non essendovi alcuna concordanza tra sesso, età, lavoro, provenienza socioculturale, clinica o tipo dell'immagine TC o RM con l'unica esclusione delle DDP ormai completamente calcificate che sono state escluse (e tutt'al più assimilate al quadro di stenosi - artrosi di cui qui non si accenna).
MECCANISMI D’AZIONE - DISCUSSIONE